DATAMEDIA PER IL TEMPO, IN CALO PDL-FI, SORPASSO CSX.GLI ELETTORI AZZURRI NON VOGLIONO LA SCISSIONE

di Elena Capra

postato il 09/10/2013 ore 07:53

di Natascia Turato – Crolla il Pdl-Forza Italia, crescono Pd e Movimento 5 Stelle (oltre agli astensionisti), la coalizione di centrosinistra sorpassa quella di centrodestra. Sono questi i dati più evidenti che emergono dall’ultimo sondaggio di Datamedia Ricerche per “Il Tempo”.

Rispetto alla scorsa settimana – prima, cioè, dello “showdown” Letta-Alfano sulla fiducia – il partito di Silvio Berlusconi lascia per strada oltre due punti percentuali e mezzo, passando dal 25,8% al 23,2% (-2,6%), con un calo di quasi 4 punti in appena due settimane. E questo elettorato in “fuga” sembra volersi rifugiare nell’astensione (+1,4%) piuttosto che scegliere un altro partito della coalizione di centrodestra.

Insieme alla netta flessione del Pdl-Forza Italia, infatti, arriva quella (meno accentuata) della Lega Nord, che scende dal 4,1% al 3,8% (-0,3%); mentre Fratelli d’Italia (2,4%) e La Destra (1,2%), pur guadagnando un paio di punti decimali rispetto all’ultima rilevazione, riescono ad intercettare solo una minima parte del flusso in uscita. In totale, la coalizione perde due punti e mezzo e scende dal 33,6% al 31,1%.

La crisi del centrodestra, invece, avvantaggia leggermente le formazioni “centriste”: Scelta Civica sale dal 4,8% al 5,2% (+0,4%), mentre l’Udc passa dall’1,8% al 2,0% (+0,2%). Insieme, il centro guadagna 6 punti decimali e cresce dal 6,6% al 7,2%.

La “retromarcia” di Berlusconi al Senato, naturalmente, galvanizza l’elettorato del Partito democratico, che sale dal 27,1% al 29,0% (+1,9%) e inverte il trend negativo che aveva caratterizzato il sondaggio Datamedia dell’ultima settimana. La crescita del Pd, però, arriva (almeno parzialmente) anche a scapito degli alleati nel centrosinistra. Perdono terreno, infatti, sia Sinistra Ecologia e Libertà (-0,4%) che i partiti minori della coalizione (-0,2%). Nel suo complesso, comunque, il centrosinistra sale dal 32,2% al 33,4% (+1,2%). E ora ha un vantaggio del 2,3% rispetto al centrodestra.

In netta crescita, infine, il Movimento Cinque Stelle che sale dal 20,5% al 22,1% (+1,6%) e che nelle ultime due settimane ha recuperato più di tre punti e mezzo, anche se resta al di sotto del 25,5% ottenuto alle elezioni politiche di febbraio.

La seconda parte del sondaggio Datamedia riguarda le reazioni dell’elettorato Pdl-Fi al mutato scenario politico. La maggioranza degli elettori azzurri (59,6% contro 30,3%) condivide la sofferta scelta di rinnovare la fiducia al governo Letta. E soltanto il 14,8% di loro ritiene che la vicenda si sia conclusa con una vittoria di Berlusconi, contro il 35,4% e il 30,1% che reputano “vincitori”, rispettivamente, Letta e Alfano.

Quando si tratta di analizzare le dinamiche dello scontro, però, le opinioni degli elettori ancora fedeli al maggiore partito del centrodestra iniziano a divergere sostanzialmente. Mentre il 35,4% crede che il comportamento di Alfano (e dei ministri in quota Pdl) sia stato “un atto di responsabilità verso il paese”, il 25,0% è convinto che dietro al loro comportamento ci sia stata solo la “volontà di conservare le poltrone”. E per un sostanzioso 29,7% si è addirittura trattato di un “tradimento nei confronti di Berlusconi”. Una maggioranza assoluta (54,7%) di elettori del Pdl , insomma, esprime un giudizio fortemente negativo sul comportamento di Alfano.

Berlusconiani o alfaniani, comunque, gli elettori del Pdl-Forza Italia sono convinti che la scissione del loro partito servirebbe solo ad avvantaggiare la sinistra. E per questo solo il 7,2% si dichiara favorevole alla scissione, mentre uno straripante 86,3% è contrario.

 

 

Real Time Analytics Buy dapoxetine online