DATAMEDIA PER IL TEMPO: PD +1,5%, FORZA ITALIA -1,6%. FIDUCIA IN LETTA AL 42%. RENZI LEADER PIU’ AMATO 52%

di Elena Capra

postato il 30/10/2013 ore 09:56

Cresce il consenso del Pd (+1,5% in una settimana) e la fiducia in Renzi 52% (+4% in un mese) dopo la Leopolda

Il Partito Democratico guadagna l’1,5% in una settimana e si attesta al 30%. La coalizione di centrosinistra registra il 35% (+1,7%), con Sel al 4,2% (+0,2%).

Forza Italia perde l’1,6% in una settimana e registra il 22,8%. La coalizione di centrodestra con una percentuale del 31,2% fa segnare un calo dell’1,2%. La Lega Nord è al 4,2% (+0,2) e Fratelli d’Italia al 2,4% (+0,2%), stabili La Destra (1,2%) e altri di cdx (0,6%).

Interrogato l’elettorato di Forza Italia su a chi avrebbero dato il proprio voto nell’ipotesi di una scissione del partito, su un totale del 22,8% il campione si è così suddiviso: il 17,8% per Forza Italia di Berlusconi, il 3,4% per il Pdl di Alfano, l’1,6% dell’elettorato invece sembra non optare per le due ipotesi .

Continua a perdere Scelta Civica che con un -0,5% si attesta al 3,5%, stabile invece l’Udc al 2%. La coalizione di centro arriva al 5,5% con una flessione dello 0,5%.

In discesa anche il Movimento 5Stelle che perdendo l’1,6% registra il 20,4.

Rispetto alla rilevazione di settembre la fiducia nel premier Enrico Letta scende di 4 punti e si attesta al 42%, perde anche il Governo che con un -2% ha la fiducia del 33% del campione.

Se si esclude la fiducia in Graziano Delrio e in Flavio Zanonato che registrano un +2%, quasi tutti i Ministri vengono registrati in discesa . Stabile la Bonino (in testa alla classifica con il 54%)e Mario Mauro, in calo tutti gli altri, con le ultime posizioni occupate (in ordine decrescente) da Kyenge, Quagliariello, De Girolamo, Zanonato, Saccomanni e Lorenzin.

Per quanto riguarda invece la fiducia nei leader, il più apprezzato è Matteo Renzi con il 52% (+4% rispetto a settembre), segue Silvio Berlusconi con il 22% (-1%), Beppe Grillo con il 21% (+3%), Nichi Vendola con il 20% (+1%), Angelino Alfano con il 18% (-2%), Guglielmo Epifani con il 15% (-2%) e Mario Monti con l’11% (-4%).

 

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